One way: except cycles!

Come già accade nel resto d’Europa (UK, Francia, Germania…) anche in Italia le biciclette potranno circolare in entrambi i sensi di marcia nelle strade a senso unico delle Zone 30. Una bella notizia per chi quotidianamente affronta la gincana cittadina animata da traffico compulsivo, semafori, piste ciclabili occupate da veicoli o interrotte da pali della luce. Tiè agli automobilisti!

Rilancio una notizia che è rimbalzata sui media nazionali forse non con sufficiente evidenza (e lo capisco, purtroppo, ché il nostro paese non si distingue certo per la quantità di due ruote che lo attraversano). Ma cosa è successo di tanto importante per la comunità dei ciclisti urbani?

Sul sito del Movimento Lento la novità:

La Direzione Generale per la sicurezza stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, accogliendo una proposta della FIAB, ha dato parere positivo alla circolazione in bicicletta nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico. Tale soluzione tecnica può essere applicata  “su strade larghe almeno 4,25 metri,  in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante”. Praticamente nella stragrande maggioranza dei centri urbani delle nostre città.

Grande la soddisfazione del presidente della FIAB (la Federazione Italiana Amici della Bicicletta) Antonio dalla Venezia che ha dichiarato:

“Siamo veramente soddisfatti e ringraziamo il Ministero per questa apertura verso la mobilità ciclistica. Ha finalmente prevalso il buon senso. E’ evidente che la FIAB ha avuto ragione a battere sullo stesso chiodo. Da anni chiedevamo di consentire, nei centri urbani, il doppio senso di marcia nelle strade a senso unico. Alcuni comuni virtuosi e coraggiosi, come Reggio Emilia, hanno introdotto già questa soluzione che, di fatto, consente al ciclista di usufruire di tragitti più brevi, evitando di seguire i sensi unici pensati esclusivamente per le auto e che portano il ciclista a fare giri molto più lunghi. Praticamente una maniera per scoraggiare l’uso della bicicletta”.

E l’ingegnere Enrico Chiarini, della FIAB Area Tecnica, ha aggiunto:

In Europa questa è una pratica molto diffusa. Basta girare nel resto d’Europa, per esempio, per vedere applicato sulla palina del segnale stradale delle strade ad un senso di marcia, un cartello integrativo con la scritta “eccetto bici”. In Italia alcuni comuni hanno già adottato tale soluzione sia su strade singole che su intere zone dei centri storici regolati come le “Zona 30″. Ma si tratta di mosche bianche.
Il Ministero, finalmente, dando parere favorevole alla nostra proposta, pur con prescrizioni  compatibili con i contesti urbani, di fatto ha offerto alle amministrazioni locali un nuovo strumento a favore del traffico ciclistico. Ma non è tutto. L’applicazione di tale soluzione consentirà il completamento a basso costo della rete ciclabile urbana di molti comuni italiani e di fatto offrirà al ciclista interessanti alterative a strade fortemente trafficate”.

Un’ottima notizia. Ora aspetto solo di vedere i cartelli che indicano il doppio senso per le biciclette anche a Torino.

Qualche articolo per approfondire la questione:

FIAB, bici “contromano”: “Non facciamo confusione, non si applicherà ovunque – Eco dalle Città

Biciclette “contromano”: perere positivo dal Ministero dei Trasporti – Eco dalle Città

Biciclette, si può andare contro mano – Wired Life

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3 commenti

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3 risposte a “One way: except cycles!

  1. Comunque in contromano io non ci andrei tanto tranquilla…

    • Lele, con le macchine che non superano i 30 all’ora ci andresti anche tu! E poi, immagina: un’isola felice dove pedoni e ciclisti fanno da padroni, viaggiando su marciapiedi e piste ciclabili a destra e a sinistra… Anche tu ne apprezzeresti la differenza 😉

      • mah…belle cose, ma sono soprattutto parole che per diventare comportamenti acquisiti ci mettono decenni. Purtroppo non basta un provvedimento per aumentare la sicurezza, anzi ad andare tranquilli “perché ora si può” si corrono rischi ancora più alti, ci mette un attimo a metterti sotto l’automobilista che è convinto che la strada sia senso unico non solo per lui. Certo, dopoleggi alla mano ti risarcisce, ma intanto ti ha messo sotto!

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